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IGIENE ORALE 

IGIENE DENTALE

Una bocca sana parte sempre da una cura quotidiana, nelle modalità a tutti conosciute e con gli strumenti “domestici” di igiene orale: spazzolino, dentifricio, filo interdentale e collutorio. Con le accortezze note, fatte di periodicità e corretto uso. Come nel caso del collutorio, il cui utilizzo eccessivo può essere controproducente, fino a rovinare lo smalto dei denti.

Tuttavia la cura quotidiana può non essere sufficiente: ogni 6 mesi è consigliato ricorrere alla pulizia professionale, rivolgendosi al proprio dentista di fiducia. Con l’occasione è bene prevedere anche una visita di controllo sullo stato di salute della propria dentatura, per contrastare le infezioni e le carie in tempo utile. Come sempre, prevenire è meglio che curare.

CARIE

 I fattori di rischio di carie sono diversi:

  • Placca

  • Tartaro

  • Difetti della superficie del dente

  • Cibi zuccherati o acidi

  • Carenza di fluoro nei denti

  • Flusso salivare ridotto

La placca è una sostanza simile a una pellicola composta da batteri, saliva, residui di alimenti e cellule morte che viene continuamente depositata sui denti.

Il tartaro, noto scientificamente come concrezione, è placca indurita. Può essere bianco, ma più spesso è giallo e si forma alla base dei denti.

Perché la carie si sviluppi, il dente deve essere predisposto, devono essere presenti batteri che producono acido e devono essere disponibili nutrienti (come lo zucchero) in cui i batteri possano moltiplicarsi e produrre acido. Un dente è predisposto quando ha una quantità di fluoro insufficiente nello smalto oppure in caso di solchi pronunciati, irregolarità o lacerazioni (fissurazioni) che trattengono la placca. Una scarsa igiene orale che permette l’accumulo di placca e tartaro può accelerare questo processo. Sebbene la bocca contenga un gran numero di batteri, solo alcuni tipi producono acidi, che causano la comparsa della carie.